martedì 31 luglio 2012

MA IL CORAGGIO E' SINONIMO DI AMORE?

Quante persone coraggiose conoscete nella vostra vita? Quante si rimettono in gioco, vivono ogni aspetto che il destino ci offre quando meno ce lo aspettiamo e soprattutto quante persone hanno il coraggio di sentirsi ancora vive? Non mi stanco mai di ascoltare i racconti, osservare i gesti e le sfumature di quello che mi accade intorno. Io vedo poco coraggio in questa società. Dalla politica alla vita sentimentale di coppie che stancamente si trascinano per anni o mesi, senza sapere ammettere di soffrire la sindrome della solitudine. Vedo poco coraggio anche negli sposini che decidono subito, anche con un pizzico di follia in tempi di crisi, di mettere al mondo un figlio. E' coraggio questo? Non lo so, di certo un po' di incoscienza perché due persone che si uniscono in matrimonio dovrebbero spalancare prima gli occhi al mondo, a se stessi e all'amore. Ma in due, non in tre. Per tutto il resto c'è tempo, come direbbe Fossati. In politica non c'è coraggio ancora vincolati ad un modo di pensare vecchio, stantio. Il sindaco di Milano ha avuto coraggio portando avanti la proposta delle unioni civili nella città ad oggi più europea d'Italia che ha al suo interno però limiti ancora evidenti. Ma il coraggio dobbiamo trovarlo dentro di noi, ammettere cosa vogliamo e soprattutto chi siamo. Spesso le risposte non ci piacciono e quindi complichiamo le nostre vite inutilmente. Ma c'è chi ce la fa e va avanti, prende decisioni drastiche, impopolari, talvolta dolorose ma che forse sono un atto d'amore estremo verso se stessi e soprattutto verso chi abbiamo intorno, amiamo o abbiamo semplicemente voluto un bene dell'anima.

"Talvolta ci vuole coraggio anche a vivere" Seneca


3 commenti:

Dag ha detto...

Ma che belle parole! Un inno al coraggio, un'esortazione a vivere rischiando se stessi in nome di una libertà più grande. Grazie Andrea!

Vivere, vivere,
un rimedio alla paura
vivere, vivere
una vita che so che c'è...

Dag

Alessia ha detto...

Il coraggio è una costante, è giusto averne sempre un pizzico di riserva pronta per l'uso, perchè quando meno crediamo di averne bisogno, allora siamo richiamati a farne un grand carico. Ogni passo, azione o scelta in un percorso come quello della vita ne richiede un po', ma come potrebbe essere diversamente? Certo, anche la follia e l'incoscienza possono servire alle volte, nelle giuste dosi. Il segreto dovrebbe essere quello di riuscire a definire il mix giusto, tra differenti pesi e misure. Se ognuno di noi riuscisse, o almeno provasse.. probabilmente le cose sarebbero meno inutilmente complicate!

Andrea Tavano ha detto...

Sono belle queste parole perché sono di un ragazzo. Troppo spesso ci sentiamo parlare dei giovani da gente di settant'anni che, per carità avrà tanto da dare, ma in prospettiva non è molto credibile. E sono belle perché sono ancora piene di speranza, di voglia di cambiare questo spazio che condividiamo e che troppo spesso subiamo anziché vivere.